A cura di Maurizio BONANNO – ISBN 9788855482028 – IL CRISTALLO edizioni
Libri
Come un arcipelago di maschere…
€12,00
Avvinti in questa lotta contro il covid, appare tutta la nostra disperazione dinanzi al pericolo di finire la nostra esistenza troppo presto, o comunque prima di quanto noi vorremmo. Ci scopriamo impauriti, angosciati, affannati alla ricerca della soluzione, quasi vergognandoci di ammettere la più puerile, eppure realistica, verità: chiediamo alla vita di vivere, di vivere quanto più a lungo possibile, intimoriti dinanzi all’idea di ammettere questa nostra debolezza: di essere “schiavi della vita”.
Siamo un arcipelago di esperienze e di emozioni.
Questo momento, divenuto storico a causa della improvvisa esplosione di un virus sconosciuto e letale che ha colpito l’umanità in maniera globale, ha dato spazio ad emozioni nuove ed inimmaginate, che richiedono la necessità di una resa dei conti dinanzi a queste recenti oppressioni che fanno emergere il desiderio della riconquista di sé e del riavvio del cammino interdetto.
L’improvvisa, imprevedibile irruzione del covid-19 ha provocato un tale scombussolamento da renderci protagonisti attivi, forse inconsapevoli, certamente inseriti nostro malgrado, in una specie di esperimento, in una sorta di “laboratorio sociale”.
In tempi di coronavirus tutto si è intrecciato e sovrapposto: le tesi del virologo contro quelle di un altro virologo, le tesi verificabili della medicina e della scienza e quelle complottiste, facendo tornare a galla paura e superstizione, con il risorgere di vecchie teorie miasmatiche, mentre qualcuno riprendeva in mano l’Apocalisse per richiamare tutti alla penitenza e alla conversione.
D’altronde, come sempre accade, la moltiplicazione dei punti di vista è incontrollata, nessuno rinuncia a dire la sua, oltretutto utilizzando l’arma moltiplicatrice dei social.
Avvinti in questa lotta contro il covid, appare tutta la nostra disperazione dinanzi al pericolo di finire la nostra esistenza troppo presto, o comunque prima di quanto noi vorremmo. Ci scopriamo impauriti, angosciati, affannati alla ricerca della soluzione, quasi vergognandoci di ammettere la più puerile, eppure realistica, verità: chiediamo alla vita di vivere, di vivere quanto più a lungo possibile, intimoriti dinanzi all’idea di ammettere questa nostra debolezza: di essere “schiavi della vita”.
Nato come una sentita, intensa riflessione in tempo di pandemia da coronavirus, questa analisi di Maurizio Bonanno, giornalista e sociologo esperto di comunicazione, si è trasformato in uno studio carico di spunti divenendo un saggio presentato al Premio Nazionale di Filosofia 2021 dove è stato selezionato tra i finalisti della sezione “Saggio Filosofico Inedito”.
Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.
Prodotti correlati
-
Aggiungi ai PreferitiAggiungi ai Preferiti
-
Aggiungi ai PreferitiAggiungi ai Preferiti
-
Aggiungi ai PreferitiAggiungi ai Preferiti
-
Aggiungi ai PreferitiAggiungi ai Preferiti







Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.