7 DICEMBRE – \”Indaco. Pensieri e Poesie\” a cura di Francesco Pio D\’Ascoli

I versi di Indaco illuminano il tormento del suo autore e al contempo ne indicano la cura. Le strofe nascono dalla necessità di descrivere la visione reale, non per evadere da essa, bensì per accoglierla, decostruendone ogni frammento, così da stabilire una connessione col proprio io interiore.

È l’incertezza lo stimolo che produce la speranza nel domani, la vita non dona risposte ma ulteriori interrogativi alle cose che appaiono oggettivamente “certe”. Scaturiscono grandi riflessioni anche dai più piccoli dubbi: il nostro compito non risiede nel perseguire la stabilità, bensì nell’accettare il cambiamento che ci circonda.

Non ricercare il proprio indaco espone al caos interiore, a un decadimento dell’armonia del proprio sé e così, un turbinio di emozioni sconvolge tutto.

La raccolta del giovane Francesco Pio D’Ascoli, arricchita da una serie di riflessioni su varie tematiche, tutte descritte secondo un’ottica profondamente personale, enuclea questo percorso interiore.

L’obiettivo precipuo che l’autore si pone è risvegliare per mezzo dei suoi versi l’indaco che alberga in ogni lettore e che, spesso, appare smarrito nel buio.

Vi è dolore tra queste pagine, ma anche molta speranza: l’augurio che l’autore rivolge tacitamente a chiunque voglia leggerlo è riuscire a seguire la seconda via.

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